2002-2012 XPLORE Tour Operator 10 anni di passione sugli states
xplorenewyork

contatta i nostri uffici

XPLORENEWYORK by Xplore srl

Via Matteo Pescatore 9/b
10124 Torino

+39 011 813 6337
+39 011 813 6928 (fax)

info@xplorenewyork.it

Lun-Ven
9.30-13 / 14.30-19
Sab e Dom chiusi

rimani connesso

Instagram Instagram FlickrBlog

newsletter


Iscriviti subito per rimanere sempre aggiornato su offerte e promozioni!




Iscriviti
XPLORENEWYORK - Contatti

Gay New York

Battuta forse solo da San Francisco, New York è probabilmente la città al mondo con la più grande cultura gay.
Sono ormai lontani i tempi nei quali solo in alcuni bar (ghettizzati) gay e lesbiche potevano esprimere la loro vita sociale.
New York è stata tollerante e liberale verso la comunità gay, fin dall’inizio del movimento per il riconoscimento dei diritti omosessuali coinciso con gli scontri al bar Stonewall Inn (53 Christopher St.) nel 1969 per protesta contro le brutalità e le discriminazioni della polizia.
Quel 27 giugno 1969 accadde qualcosa di storico: quando la polizia arrivò si trovò di fronte una folla inferocita (soprattutto di travestiti) che reagì alle intimidazioni dei poliziotti.
Il gesto ebbe molto più clamore di quello che si potesse immaginare. Scattò un’occupazione delle strade di New York: gay, lesbiche e travestiti controllarono le strade di NYC per quattro giorni, al termine dei quali nacque il Movimento per i Diritti dei Gay.

L’approvazione del matrimonio omosessuale ha vissuto molte battaglie e polemiche durissime dal 2006, quando la Corte Suprema dello Stato di New York ha dichiarato illegale il matrimonio tra gay, fino a giugno 2011 quando finalmente a New York sono stati legalizzati i matrimoni tra omosessuali causando un’esplosione di gioia in città! A livello sociale gran parte della comunità gay/lesbica è abbastanza visibile e in alcuni quartieri di Manhattan come Chelsea, East Village e West Village è quasi la maggioranza della popolazione. Il West Village, dove la frequentazione è più giovane, più multi-etnica e più disinibita sessualmente con una comunità punk-rock-glitter-fashion che da un tocco artistico ed una sensazione bohemienne impagabile. Nelle stradine del West Village sono tantissimi i bar, le birrerie ed i negozi che espongono la bandiera dell'arcobaleno (che nulla ha che vedere con quella della pace).
Un altro paradiso (un universo saffico per la precisione) è Park Slope a Brooklyn, spesso lo si sente chiamare Home dalle lesbiche che si sono trasferite laggiù. Un quartiere pieno di bar tranquilli nei quali rilassarsi e conoscere qualcuno.

Altre zone abitate dalla comunità gay newyorkese sono Morningside Heights, Hell’s Kitchen, Dumbo e Williamsburg a Brooklyn. Da non perdere la musica e i colori del Pride Week alla fine di giugno, una settimana che prevede una manifestazione, la parata, feste, comizi e proiezione di film, oltre ovviamente al Lesbian & Gay pride Parade: è il trionfo del viola e del rosa, mentre l’Empire State Building si illumina di violetto per salutare la folla. La partecipazione del pubblico è incredibile, migliaia di spettatori fanno a gomitate per accaparrarsi un posto in prima fila e guardare sfilare con il sorriso sulle labbra, ragazzoni palestrati e tatuati che si tengono dolcemente per mano, poliziotti gay, infermiere lesbiche, pompieri omosessuali, travestiti e avvocati gay. La sensazione in quei giorni è che tutta la città sia omosessuale, ed una spensieratezza tale e rara da trovare non solo in America, ma in tutto il mondo! Da Wing, che significa parrucca, e Woodstock nasce il nome di questa vistosa festa di travestiti: Wingstock. Sicuramente vi farà sbarrare gli occhi e le scenette che vedrete sono strane e divertenti. La rabbia del movimento si trasforma in allegria ed esuberanza, ed è una gara a farsi vedere e fotografare. Nel pubblico spuntano centinaia di parrucche e di simpatici gesti di consenso verso una comunità che ha sofferto molto prima di potersi integrare. Wigstock si svolge la prima domenica di settembre, sul Pier 54 nel West Village. La popolazione accoglie questo tipo di manifestazioni in maniera molto serena e rilassata (non proprio come in Italia), anzi spesso partecipa calorosamente anche alle serate nei locali. Gay City News, Next e GO sono solo alcuni tra i diversi giornali e riviste dedicate alla comunità gay di New York e sono recuperabili in edicola o nelle librerie specializzate; molto prezioso e pieno di consigli e indirizzi aggiornati è la rubrica “gay and lesbian” presente su Time Out New York o sul Village Voice.

In città sono anche sorti dei piccoli hotel, molto curati e particolarmente indicati ad una clientela gay; per la maggior parte sono B&B, di poche camere, che hanno deciso di concentrarsi sulle esigenze dei viaggiatori omosessuali. Comunque sia non preoccupatevi nessun hotel creerà problemi a turisti o coppie omosessuali. Per quanto riguarda i piccoli Inn o Bed & Breakfast vi segnaliamo il Colonial House Inn (318 W. 22nd St.), il Chelsea Pines Inn (317 W. 14th St.) e l’Incentra Village House (32 Eight Avenue, angolo W. 12nd St.), situati a Chelsea e nel West Village;  anche per caffè e ristoranti ci sono alcuni suggerimenti come Cowgirl, Cafeteria, East of Eight, Petite Abeille e Manatus. I bar gay invece sono moltissimi e sono capaci di soddisfare tutti, da chi preferisce i club trasgressivi a chi invece predilige bar e locali dall’atmosfera romantica e pieni di fascino. I locali più celebri sono sempre a Chelsea, Greenvich Village e sparsi qua e la nell’East Village ma aumentano a ritmo notevole, per accorgersene basta solo fare un giro a Williamsburg o lungo Hudson Street a Chelsea. I club frequentati dalla comunità gay e lesbica propongono feste e serate tra le più trasgressive del mondo; per sapere dove andare e in quali serate il consiglio è sempre quello di acquistare settimanalmente Time Out New York o il Village Voice che dedica sempre molto spazio sulle “nights out” in stile arcobaleno! Tra i tanti posti segnaliamo Splash, The Monster, l’Escuelita e il Don Hill’s. Le persone che incontrate sono di tutti i tipi: travestiti, machos anni ’80, ragazzoni muscolosi scolpiti da anni di palestra, signori effemminati o androgini alla David Bowie!

cinque classici imperdibili

Ecco cinque consigli tra i posti più celebri che consideriamo imperdibili se pensiamo a questa categoria. Sono i posti più famosi che troverai anche sulle principali guide turistiche su New York e se ci andrai capirai in fretta il motivo!

Colonial House Inn

bed&breakfast molto carino, nel Village

318 West 22nd Street, Manhattan

www.colonialhouseinn.com

Mostra sulla mappa
Center for Gay and Lesbians

spazio culturale con moltissime informazioni

208 West 13th Street, Manhattan

www.gaycenter.org

Mostra sulla mappa
The Boiler Room

il tuo lounge bar alternativo nel cuore dell'East Village

86 East 4th Street, Manhattan

boilerroomnyc.com

Mostra sulla mappa
Therapy

bar, lounge, ristorante e sala conceerti. Ottimo stile

348 West 52nd Street, Manhattan

www.therapy-nyc.com

Mostra sulla mappa
Babeland Shop

oggettistica per soddisfare ogni tuo gusto

43 Mercer Street, Manhattan

www.babeland.com

Mostra sulla mappa
cinque consigli di Xplorenewyork

Questi invece sono cinque nostri consigli per questa sezione: posti altrettanto belli ma magari un pò diversi dal solito e fuori dai consigli delle principali guide. Provali e facci sapere se sono stati buoni consigli o se hai altri posti da suggerirci.

The Stonewall Inn

dove inizio la rivolta omosessuale per i loro diritti

53 Christopher Street, Manhattan

www.thestonewallinnnyc.com

Mostra sulla mappa
Bluestockins

libreria indipendente e bar, nel Lower East Side

172 Allen Street, Manhattan

bluestockings.com

Mostra sulla mappa
The Eagle

il bar perfetto per i leather lovers

554 West 28th Street, Manhattan

www.eaglenyc.com

Mostra sulla mappa
Don Hill's

bar, ottimi concerti e serate con dj e ospiti

511 Greenwich Street, Manhattan

www.donhills.com

Mostra sulla mappa
The Leather Man

il negozio per tutti gli amanti di abbigliamento in pelle

111 Christopher Street, Manhattan

www.theleatherman.com

Mostra sulla mappa
close
close
▲ Torna su